Stop diesel Euro 3

Da lunedì i diesel Euro 3 non potranno circolare nei 214 grandi Comuni lombardi (dal lunedì al venerdì e dalle 7.30 alle 19.30) ed è una novità assoluta che bloccherà in garage 420 mila auto (di cui 32.500 mila solo a Milano) e 160 mila furgoni (12.500 in città) in più rispetto a quelli già stoppati negli scorsi anni dai Piani aria autunnali della Regione (180 mila macchine e 195 mila camioncini Euro 0, 1 e 2 in 570 Comuni).

Diesel Euro 3 fermi, dunque, ma con una deroga importante: macchine e furgoncini inquinanti potranno circolare con almeno tre persone a bordo, «un modo per favorire il car pooling». «Non abbiamo mai condiviso la via di un blocco assoluto e totale — spiega l’assessore regionale Raffaele Cattaneo — . Vanno invece incrociate le esigenze di tutela delle salute e dell’ambiente con il diritto alla mobilità. Un limite ai veicoli più inquinanti è giusto prevederlo ma senza intenti punitivi verso chi si muove».

Altre deroghe sono previste per medici e veterinari, donatori di sangue, pazienti sottoposti a terapie, commercianti all’ingrosso, veicoli di interesse storico. Un anticipo, deroghe a parte, di quello che accadrà a Milano il 21 gennaio, quando nascerà ufficialmente Area B e si accenderanno 16 telecamere all’ingresso della città per sanzionare, appunto, la circolazione degli stessi veicoli banditi dal Pirellone. I divieti di Palazzo Marino avranno però carattere «permanente» e non «stagionale». Uniformati gli orari (e pure i giorni, con l’esclusione del sabato e della domenica) di applicazione, dalle 7.30 alle 19.30 (modulati su quelli di Area C), non è stato possibile fare altrettanto con le sanzioni. Un esempio: se a fine gennaio un veicolo diesel inquinante entrasse in città da uno dei 16 varchi presidiati dalle telecamere, l’automobilista sarà colpito da una multa da 80 euro per violazione di Ztl. Se la stessa auto non passasse dall’occhio elettronico e venisse semplicemente fermata da un comune controllo dei vigili, la sanzione sarebbe di 150 euro perché si applicherebbe l’importo «regionale» per infrazione di natura «ambientale». Possibile, peraltro, che le telecamere sanzionino anche le auto in uscita dalla città: sul punto è intavolata una trattativa col ministero dei Trasporti.

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